domenica 25 marzo 2018
lunedì 12 febbraio 2018
Reportage fotografico - Carnevale di Viareggio 2018
Romano Pesavento
Un colorato e allegro mondo fantasioso e dalla satira pungente si riversa sul lungomare viareggino tra l'euforia di grandi e piccini.
Un colorato e allegro mondo fantasioso e dalla satira pungente si riversa sul lungomare viareggino tra l'euforia di grandi e piccini.
Incontro con gli on.li Andrea Marcucci e Stefano Baccelli
31.01.2018 - Comunicazione Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani: incontro ufficiale con l'on. Andrea Marcucci, presidente della VI Commissione (Istruzione pubblica, Beni culturali) del Senato della Repubblica, e l'on. Stefano Baccelli, consigliere della Regione Toscana.
Gli organi rappresentativi del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (prof. Romano Pesavento, presidente, e prof. Alessio Parente, segretario generale) hanno incontrato nella giornata di oggi l’on. Andrea Marcucci, presidente della VI Commissione (Istruzione pubblica, Beni culturali) del Senato della Repubblica, e l’on. Stefano Baccelli, consigliere della Regione Toscana, per discutere delle iniziative promosse dall'associazione. L’incontro è stato costruttivo e foriero di future collaborazione all'insegna della tutela della dignità umana. Alla riunione era presente anche la dott.ssa Valentina Pagliai, ass. RF Kennedy di Firenze.
Giornata della Memoria - Incontro con Vera Michelin - Salomon
Un giorno da ricordare
Romano Pesavento
Il 2 febbraio, nell'auditorium del ISI Pertini di Lucca, ho avuto modo di assistere ad una testimonianza unica della sig.ra Vera Salomon, ex prigioniera del Frauen Zuchthaus di Aichach (Alta Baviera). Emozioni, curiosità ed episodi toccanti si sono susseguiti nelle sue parole, lasciando una traccia importante in tutti i presenti. Di rilievo è stato anche l’intervento della signora Tze’ela Rubestine, rappresentante della comunità ebraica, sulle condizioni delle famiglie ebree durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. L'evento, inserito nell'ambito della Giornata della Memoria, è stato promosso dall'ISI Pertini di Lucca, dal Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani ed ha visto la partecipazione via skype di una rappresentanza di studenti dell'IIS "Giustino Fortunato" di Pisticci.
domenica 12 novembre 2017
Mostre in Italia - ''Cinquecento a Firenze: tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna'', in mostra a Palazzo Strozzi fino al 21 gennaio prossimo
Romano Pesavento
Nell’imponente architettura rinascimentale di Palazzo Strozzi a
Firenze, dal 21 settembre al 21 gennaio, è stata allestita la mostra “Cinquecento
a Firenze - Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna”. L’evento, estremamente significativo
e rappresentativo per il prestigio delle opere presentate, richiama numerosi
visitatori.
Di grande impatto visivo è il Dio fluviale di Michelangelo, la cui
rilassata tensione muscolare, marchio distintivo dell’artista, lo accomuna a
tante altre sue opere (David, Prigioni e altri) e non cessa mai di
meravigliare. Continuando nel percorso espositivo, in un unico luogo si
radunano tre imponenti opere: Deposizione dalla Croce di Rosso Fiorentino;
Cristo deposto del Bronzino; Deposizione del Pontormo. Apparentemente i temi
sembrano simili; i pittori sono contemporanei, ma la resa artistica è
profondamente differente e denota personalità, senso del colore e lettura degli
episodi biblici del tutto originali.
Rosso Fiorentino, con il suo cromatismo deciso,
le linee nette e l’espressionismo realistico di alcuni personaggi, sarà stato
sicuramente fonte d’ispirazione per i pittori moderni del Novecento (Gaudì,
Guttuso, per citarne qualcuno); Pontormo nella sua pala visionaria, leggera,
“danzante”, le cui figure sembrano
ruotare aggraziatamente intorno al corpo perlaceo del Cristo deposto, realizza
una raffigurazione che oltrepassa i confini delle definizioni e delle
categorie, per assurgere ad una dimensione sempiterna e assoluta. Il Bronzino,
raffinato ed elegante, riveste tutti i personaggi, anche quelli più umili, di
una regalità indiscutibile, dovuta non solo agli accessori (gioielli preziosi;
acconciature elaborate; abiti sontuosi), ma anche alla nobiltà dei lineamenti e
alla compostezza della gestualità, che il dolore non altera, anzi
impreziosisce.
Posto in mezzo alla stanza, un monumentale crocefisso del Giambologna
dalle membra affusolate esprime sacralità, fermezza e spiritualità. L’arte dello
scultore fiammingo è al tempo stesso vibrante, commovente e stilizzata.
Anche le altre sculture costituiscono
un saggio di talento impareggiabile; in particolare il Ratto della Sabine del
1579 circa e la Venere Anadiomene del 1571 – 1572.
Nella prima opera, l’artista,
attraverso un’impostazione quasi elicoidale, riesce a fare elevare fino al
cielo l’energia espressa dai due corpi, ricorrendo anche a un gioco di pesi e
contrappesi il cui esito finale è il miracolo del movimento nella fissità del
bronzo. La Venere, aggraziata e leggiadra come si addice alla dea della
bellezza, viene colta in tutta la naturalezza di un gesto quotidiano eppure
estremamente femminile: tergersi la chioma dopo un bagno. Semplicità, eleganza
e armonia delle proporzioni allo stato puro.
Meritano attenzione tutti gli altri pezzi esposti, tra i quali
segnaliamo: Venere e Amore di Alessandro Allori; Visione di San Tommaso D’Aquino
di Santi di Tito e Annunciazione di Andrea Boscoli.
La scena dipinta dall’Allori si apre prospetticamente su più elementi,
consegnando però in primo piano i due protagonisti Cupido e Venere: ludico e
giocoso il furto dell’arco da parte della dea; soavi e delicate le espressioni
dei volti. Tutto l’insieme restituisce un’atmosfera trasognata, idillica e
luminosa: il classico locus amoenus.
Giambologna, Crocifisso, 1598
lunedì 6 novembre 2017
Lucca Comics and Games 2017 - Il reportage
Romano Pesavento, Debora Cavarretta
Comics Pills 2. Stabilire cosa sia più sorprendente o emozionante da vedere o sperimentare al Lucca comics è difficile; gli stand con le grandi firme del fumetto, i capannoni con le anticipazioni sui colossal cinematografici, i “set” allestiti lungo le mura per assistere a spettacoli dal vivo, le sfilate di figuranti e musicisti per le vie: molto impegno e attenzione per intercettare i gusti del pubblico più istrionico, cangiante e attento al dettaglio che esista, quello che vive di e per la fantasia. Quasi una scelta di vita “monacale”: non avrai altra realtà all’infuori di quella immaginata!
Comics Pills 3. Sotto un cielo grigio carico e uno pioggerellina timida, si trascorre la mattinata al Japan Palace. Immersi nella cultura manga, sofisticata ed eccessiva nelle sue forme più eccentriche si cercano i cartoon movie più famosi del passato e del presente, ma non solo: anche i “multiformi” gadget nipponici (bambole kokeshi, peluche dell’animazione, parrucche, accessori cosplayer, etc.) sono ambitissimi.
Chi osservasse con autentica attenzione e curiosità, da vicino, le opere dei disegnatori manga scoprirebbe che non sono affatto facili da realizzare graficamente. Dietro c’è molto studio e anni trascorsi in autentiche scuole: l’apprendistato è lungo e comporta stage in Giappone. Ci soffermiamo a chiacchierare con una giovanissima e talentuosa artista, Ilaria Sposetti, che con entusiasmo ci racconta le peculiarità e i risvolti del genere manga. Lo sapevate che gli occhi grandi dei personaggi erano dovuti inizialmente a problemi logistici di stampa, per farli risaltare, qualora si fosse creata qualche macchia d’inchiostro? Per non parlare poi della valenza che assume lo sguardo nel comunicare lo stato d’animo, che, in prodotti destinati per lo più agli adolescenti e con protagonisti adolescenti, diventa centrale e il fulcro del sistema narrativo.
Comics Pills 1. Al via la Cinquantunesima
edizione del Lucca Comics and Games 2017; ancora una volta fantasia,
creatività, spensieratezza animano e colorano di spiritosa irriverenza, nonché
bonaria “goticità”, le strade signorili di Lucca. Il fascino della
manifestazione si ritrova proprio nell’armonico contrasto tra la finezza dei
luoghi storici cittadini e le eccentricità, spesso esagerate ma sempre
originali, di cosplayer e maestranze dell’intrattenimento.
All’alba di una giornata di sole accecante, il pacifico popolo dei fumettari & affini era già ben determinato a conquistare il tanto agognato biglietto d’ingresso, corredato dal braccialetto di accompagnamento, viatico perché si dischiuda per tutto il periodo, o per un solo giorno, il mondo dell’immaginazione, del sogno e dell’ironia. Gli aficionados, simili ai loro beniamini non solo nell’aspetto, ma soprattutto nella granitica tenacia, s’impadroniscono del loro “graal” e “passano al livello successivo”: file interminabili, la calca, i piedi gonfi non li spaventano; raggiungere gli amati feticci (autografo del copertinista, il disegno firmato da mani celebri , gadget in tema, dal più economico a quello inarrivabile) costituisce linfa vitale per loro.
All’alba di una giornata di sole accecante, il pacifico popolo dei fumettari & affini era già ben determinato a conquistare il tanto agognato biglietto d’ingresso, corredato dal braccialetto di accompagnamento, viatico perché si dischiuda per tutto il periodo, o per un solo giorno, il mondo dell’immaginazione, del sogno e dell’ironia. Gli aficionados, simili ai loro beniamini non solo nell’aspetto, ma soprattutto nella granitica tenacia, s’impadroniscono del loro “graal” e “passano al livello successivo”: file interminabili, la calca, i piedi gonfi non li spaventano; raggiungere gli amati feticci (autografo del copertinista, il disegno firmato da mani celebri , gadget in tema, dal più economico a quello inarrivabile) costituisce linfa vitale per loro.
Sono 46.738 i biglietti venduti
online, con un indotto da capogiro. Tutto il mondo del fantasy è qui riunito,
come avviene da più di mezzo secolo, una sorta di “leggenda nella leggenda” per
gli esperti del settore. Lucca, città
di Guinigi, accoglie le grandi firme dei comics. Passeggiando sulle mura,
si possono vivere emozionanti scene del
brivido con zombi e demoni che si susseguono in processione instancabili,
negli spazi allestiti per evocare le
ambientazioni suggestive dei film famosi. Sulle mura passano i Corsi
mascherati, tra i cui personaggi, è possibile riconoscere i propri idoli
dell’infanzia.
E quando arriva la sera, la
“forza sia con voi”, perché vi attendono ancora altri giorni, per sognare ad
occhi aperti e farsi contagiare dalla passione creativa dei “pazzi” più simpatici del pianeta.Comics Pills 2. Stabilire cosa sia più sorprendente o emozionante da vedere o sperimentare al Lucca comics è difficile; gli stand con le grandi firme del fumetto, i capannoni con le anticipazioni sui colossal cinematografici, i “set” allestiti lungo le mura per assistere a spettacoli dal vivo, le sfilate di figuranti e musicisti per le vie: molto impegno e attenzione per intercettare i gusti del pubblico più istrionico, cangiante e attento al dettaglio che esista, quello che vive di e per la fantasia. Quasi una scelta di vita “monacale”: non avrai altra realtà all’infuori di quella immaginata!
Si potrebbe tentare una sorta di
analisi sociologica del fenomeno, snocciolando dati, delineando un profilo “tipo”
del cultore del genere; veramente sarebbe un’impresa epica : le persone che
vengono qui sembrano tutte uguali e tutte diverse; dal Millennial snob, con
l’ultimo modello di smarthphone in mano, e un costume in tema, piuttosto
d’effetto e da parecchi euro, al
cinquantenne, vagamente nerd, che maneggia con devozione vibrante, quasi
mistica, la tavola da collezionista, pagata profumatamente, come fosse una
reliquia santa e miracolosa giunta tortuosamente e fortunosamente dalla Galilea.
I bambini sono apparentemente i più inconsapevoli; ma nella gestualità, nello
sguardo, a tratti, serio, e nella cura del particolare di alcuni s’ intravede
già un futuro da grande cosplayer e non un semplice passaggio della
fanciullezza in zona Carnevale o giù di lì. Anche diversi anziani si stanno facendo contagiare dalla
febbre comics e guardarli fieri del loro costume suscita tenerezza e simpatia: “interpretano”
la loro mise con grazia, civetteria e ironia ; in fondo, chi più di loro, con diversa esperienza sulle
spalle, ha capito che è meglio non prendersi troppo sul serio? E così,
camminando nel luna park del fumetto, tra una folata di vento profumata di
zucchero filato e uno scheletro ridanciano che occhieggia da un locale,
incominci a chiederti seriamente come potrebbe starti un bel costume, magari
d’epoca. Intanto ti fai autografare qualche stampa e compri due/ tre volumi dei
tuoi artisti preferiti, ma solo perché, si sa, il fumetto è “roba seria”, da
intenditori!.
Comics Pills 3. Sotto un cielo grigio carico e uno pioggerellina timida, si trascorre la mattinata al Japan Palace. Immersi nella cultura manga, sofisticata ed eccessiva nelle sue forme più eccentriche si cercano i cartoon movie più famosi del passato e del presente, ma non solo: anche i “multiformi” gadget nipponici (bambole kokeshi, peluche dell’animazione, parrucche, accessori cosplayer, etc.) sono ambitissimi.
Chi osservasse con autentica attenzione e curiosità, da vicino, le opere dei disegnatori manga scoprirebbe che non sono affatto facili da realizzare graficamente. Dietro c’è molto studio e anni trascorsi in autentiche scuole: l’apprendistato è lungo e comporta stage in Giappone. Ci soffermiamo a chiacchierare con una giovanissima e talentuosa artista, Ilaria Sposetti, che con entusiasmo ci racconta le peculiarità e i risvolti del genere manga. Lo sapevate che gli occhi grandi dei personaggi erano dovuti inizialmente a problemi logistici di stampa, per farli risaltare, qualora si fosse creata qualche macchia d’inchiostro? Per non parlare poi della valenza che assume lo sguardo nel comunicare lo stato d’animo, che, in prodotti destinati per lo più agli adolescenti e con protagonisti adolescenti, diventa centrale e il fulcro del sistema narrativo.
Molto suggestive le “sculture”
dei grandi robot degli anni ’70; Mazinga Z, Jeeg, Goldrake e altri troneggiano
benevoli e possenti sui loro piedistalli
in attesa di salvare per l’ennesima volta il mondo; anche in questo caso i
creatori di tali personaggi hanno
dimostrato di possedere competenze specialistiche di altissimo livello: molti
di loro avranno avuto alle spalle anni di studio ingegneristico o di
architettura.
In piazza Anfiteatro è stato
allestito dalla Fox un enorme palcoscenico con una competizione horror – comica
con concorrenti e commentatori simpatici e ironici.
I bambini ridono a crepapelle, quando Twisty, inquietante e cerimonioso, offre ai suoi ospiti, più divertiti che spaventati, bocconcini poco appetitosi, come cavallette. Bisognerà abituarsi: gli insetti entreranno a far parte della dieta del futuro.
I bambini ridono a crepapelle, quando Twisty, inquietante e cerimonioso, offre ai suoi ospiti, più divertiti che spaventati, bocconcini poco appetitosi, come cavallette. Bisognerà abituarsi: gli insetti entreranno a far parte della dieta del futuro.
Di sera tutti in fila per le
proiezioni dei film in anteprima; assai azzeccata l’operazione nostalgia per un
grande cult dell’intrattenimento anni ’80: i Goonies. Rissate ed emozioni
garantite, soprattutto per le scene più memorabili di una pellicola di
“formazione” per diverse generazioni.
Per la più longeva serie di
fantascienza al mondo, Doctor Who, un’autentica pietra miliare del settore,
vengono proposti due episodi in anteprima. Gli effetti speciali sono di tutto
rispetto e i dialoghi, basati sul non-sense e l’ironia svagata del
protagonista, interpretato con signorile stravaganza da Peter Capaldi risultano
accattivanti e sorprendono in un genere di solito poco permeabile alle battute
a raffica; soprattutto da parte del protagonista principale: scienziato, anfitrione,
custode dell’universo e molto spesso gaffeur.
Comics Pills 4 e 5. 72.455 biglietti venduti per la
sola giornata di sabato per un totale complessivo di circa 251.332 ticket; 700
espositori, 90 location all’interno delle Mura; 500.000 persone a Lucca; tantissimi
ospiti di rilevanza mondiale: Robert Kirkmane’, il creatore di “The Walking
Dead”; Kazuhide Tomonaga, l’animatore di “Lupin III”; Timothy Zahn,
autore principale dell’universo di “Guerre Stellari”; il popolare Zerocalcare; Angelo
Stano e Claudio Villa, disegnatori di Dylan Dog e Tex; Roberto Recchioni, sceneggiatore del film “Lo chiamavano Jeeg
Robot”; Leo Ortolani, autore del
personaggio immaginario Rat – Man… e tanti altri ancora.
È un vero e proprio trionfo. I
numeri sono davvero esorbitanti. Lucca continua ad affermarsi come realtà
culturale viva e poliedrica, autentico magnete per le generazioni presenti,
passate e future.
Gli ultimi giorni sono dedicati
alla scoperta della realtà virtuale. File interminabili davanti agli ingressi
dove sono predisposti i giochi elettronici. Persone sfinite davanti alla
consolle, ma intenzionate a battere il proprio record personale, o magari più
ambiziosamente qualche primato mondiale,
ipnotizzate e rese livide dai riflessi degli schermi, sembrano intenzionati a
non mollare la propria postazione nemmeno in caso di incendio o di autentica invasione aliena. Il colpo d’
occhio è veramente notevole: sterminati saloni popolati prevalentemente da uomini di tutte le età; pare che le signore
siano meno interessate al genere. Un simpatico Lupen con la sua Cinquecento
gialla si lascia immortalare dai flash fotografici.
Il centro urbano è invaso dai personaggi dei cartoons. Costumi ben congegnati (spesso montati con pezzi meccanici artigianali o acquistati nelle fiere specifiche) sono indossati da aspiranti attori o da semplici ragazzi.
Il centro urbano è invaso dai personaggi dei cartoons. Costumi ben congegnati (spesso montati con pezzi meccanici artigianali o acquistati nelle fiere specifiche) sono indossati da aspiranti attori o da semplici ragazzi.
Due anteprime concludono la
serata di sabato: Riverdale e The big bang theory. Circa la sit – com, c’è poco
da dire: è sempre esilarante; i personaggi funzionano egregiamente; la novità
di quest’anno prevede un prodotto a parte, incentrato su Sheldon bambino: siamo
davvero curiosi. Circa Riverdale, rimaniamo piuttosto perplessi: nella puntata
in anteprima sembra un concentrato di cliché da ten – drama: brave ragazze
ignorate dai corteggiatori perché troppo noiose e perfette; bad girl talmente
caricaturali da sembrare psicotiche; delitti irrisolti, segreti e bugie. Sullo
sfondo la solita cittadina americana in apparenza tranquilla. Insomma niente di
nuovo.
domenica 20 agosto 2017
Arte Italia - In mostra a Roma le armoniche dissonanze di Botero
Romano Pesavento
Al
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini si celebra fino al 27 agosto il percorso
artistico del grande pittore colombiano Fernando Botero, che proprio il 19
aprile ha compiuto 85 anni. E così 50 opere, provenienti da tutto il mondo,
suddivise in otto sezioni, compongono il mosaico della sua fortunata carriera,
raffigurando svariati soggetti e trattando molteplici temi, ripartiti in "Sculture", "Versioni da antichi maestri", "Nature
Morte", "Politica", "Vita Latino americana",
"Nudi", "Circo".
Botero
è uno dei pittori più conosciuti e identificabili dell’arte contemporanea,
grazie alle forme tondeggianti, nonché tozze e ai colori vivaci delle sue tele.
L’artista è semplice nella volumetria e plasticità dei corpi imponenti, ma è
tutt’altro che “facile”. I personaggi decisamente opulenti lanciano uno sguardo
attonito sul mondo, spesso viziato dal difetto dello strabismo, la cui
profondità risulta in alcuni casi inquietante: alti dignitari di corte, poveri
popolani, prelati, circensi, animali fissano con gravità, raramente accennando
un sorriso, la realtà circostante, alla quale sembrano estranei pur
“occupandola” in modo prepotente.
Perfino
alcune famose tele dell’arte rinascimentale vengono reinterpretate dal pittore
colombiano secondo la sua personale visione della vita, che sembra richiamarsi
al realismo magico della cultura sud americana, seppure in forme meno
accentuate.
Il
Cristo in croce è il trionfo della maestosità; addormentato e immemore quasi
della crudeltà umana, tutt'altro che
emaciato, il redentore è un gigante che si erge a dispetto dei propri e degli
altrui patimenti.
Contemplando
le opere, si percepisce nettamente la “sazietà”
e la sensualità delle vivande rappresentate, che, ipertrofiche e succulente,
sembrano effondere profumi inebrianti, da Eden primigenio; infatti il tema del
paradiso terrestre ricorre spesso nelle opere di Botero. Adamo ed Eva si
fissano reciprocamente in modo vagamente vacuo e complice, mentre il serpente sornione
sogghigna.
I
nudi inneggiano alla potenza del corpo, la cui grana risulta quasi levigata,
seppur vigorosa; gli omoni di Botero non sono flaccidi o deboli, ma si
impongono allo sguardo del prossimo nel trionfo della loro fiera “sostanza”.
Indifferenti a tutti gli “accidenti” della miserrima condizione umana, amano,
sfidano la gravità, si espongono e in definitiva vivono.
Nella
sala dedicata ai circensi si scopre l’anima giocosa un po’ fanciulla che è
intima in alcuni grandi artisti. Osservando l’opera i Musici del 2008, si avverte
l’influenza delle atmosfere picassiane del periodo rosa. Soprattutto ammirando la staticità ieratica
delle corpulente figure, assai poco in linea con la dinamicità degli
acrobati.
Scenografico
il “Cavallo con briglie” in bronzo del 2009, la cui maestosità evoca le
gloriose pagine omeriche con il mito ancestrale del cavallo di Troia;
all’ispirazione delle leggende greche è riconducibile anche un altro capolavoro
del maestro, “Leda e il cigno”; le sculture nella loro tridimensionalità
esaltano interamente la forza comunicativa di Botero, proprio perché la
pienezza delle forme può estrinsecarsi al meglio, effondendo tutta la
misteriosa insondabilità di cui sono “portatrici” tutti le sue enigmatiche
creature.
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